Classificazione generale delle protesi dentarie su elementi naturali ed impianti endossei

• Protesi ad appoggio mucoso.
• Protesi su elementi dentari naturali.
• Protesi su impianti endossei: Implantoprotesi – Implant bridge – Full Arch.
• Protesi con ancoraggio misto: Protesi mobile ancorata alla protesi dentaria fissa.

Rientrano tra i restauri protesici o le protesi dentarie anche le faccette di ceramica, le corone protesiche, i restauri parziali quali onlay ed inlay.

Ponte protesico:
Si definisce ponte o protesi parziale fissa, una protesi che sostituisce uno o più denti mancanti e che viene permanentemente fissata su denti residui o su radici dentarie o su impianti endossei.
I denti, le radici e gli impianti utilizzati per sostenere un ponte vengono definiti pilastri o monconi, il pilastro di un impianto endosseo è chiamato abutment.

Protesi avvitata:
Fa riferimento ad una protesi realizzata su un impianto endosseo.
Una corona protesica singola su impianto endosseo, un ponte protesico con elementi dentari mancanti (Implant-bridge) realizzato su più impianti endossei oppure una riabilitazione protesica di una intera arcata realizzata su impianti endossei (Full-Arch – All on four – All on six), tutte queste soluzioni protesiche possono essere solidarizzate agli impianti con connessioni avvitate e non cementate.
Il vantaggio consiste nel fatto che in caso di correzioni e/o complicanze la rimozione della protesi risulta molto semplice.

Strumenti diagnostici sempre più precisi, materiali innovativi ad alta biocompatibilità (zirconia e ceramiche integrali) elaborati e prodotti mediante tecniche di fabbricazione innovative quali stampanti 3D, procedure chirurgiche computer-guidate e mininvasive, rendono la moderna implantologia o meglio la protesi su impianti endossei una disciplina affidabile e più sicura, con risultati estetici e funzionali predicibili nel medio-lungo periodo.
L’impiego crescente di tecnologie digitali: scanner digitali intraorali, sistemi CAD/CAM, fresatori di precisione, stampanti 3D e stereolitografie, Cone Beam 3D Computed Tomography(Cbct) impongono all’odontoiatria un inevitabile cambiamento del suo modo di lavorare
riducendo costi e tempi di realizzazione del manufatto protesico aumentando gli standard di qualità.
Le tecniche digitali impiegate in odontoiatria non devono solo velocizzare le procedure tecniche ma contribuire alla realizzazione di manufatti protesici biocompatibili, funzionali ed estetici.

Faccette di ceramica
I restauri estetici dei denti anteriori in ceramica, meglio noti come faccette di ceramica, sono una tecnica ricostruttiva adesiva che ha come scopo principale quello di restaurare i denti in modo conservativo, rispettando funzione ed estetica .

• Denti resistenti a tecniche di sbiancamento.
• Chiusura di diastemi ovvero spazio tra gli incisivi e i denti.
• Fratture della corona del dente o dello smalto.
• Usura estesa dello smalto.
• Usura della dentina.
• Difetti gravi della forma dei denti anteriori.
• Modifica dei volumi globali dei denti anteriori a fini estetici o funzionali .
• Decolorazione da farmaci o congenita.
• Erosione da acidi (bulimia, anoressia nervosa),
• Grosse erosioni labiali e incisivi con restauri cervicali del colletto estesi.
• Correzione di malposizionamenti dentari.
• Morso profondo.

Le faccette di ceramica, in conclusione, rappresentano una possibilità terapeutica che garantisce minimo sacrificio di tessuto dentale, estetica, prestazioni biomeccaniche, impiego di un unico materiale altamente biocompatibile.
La realizzazione delle faccette di ceramica è operatore-dipendente e quindi di pertinenza di un odontoiatra che ha molta dimestichezza con i restauri conservativi e protesici adesivi e che utilizzi metodiche e tecnologie di avanguardia .

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