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Schermata 2015-11-16 alle 16.40.39

POSTURA

 

Schermata 2015-11-16 alle 16.40.39

L’orientamento del corpo umano nello spazio è considerato nella sua posizione posturale ortostatica rispetto alla terra e tale posizione è determinata e condizionata dalla forza di gravità terrestre.

Ci sono somiglianze tra la forma generica del corpo umano e i corpi degli altri vertebrati che sono conseguenza proprio del campo gravitazionale della terra e del bisogno dell’organismo di muoversi.

C’è un piano della simmetria speculare definito sia dalla direzione della gravità nella postura eretta della creatura, consistente nella direzione supero-inferiore (cranio-caudale), sia dalla direzione di locomozione abituale, la direzione postero-anteriore (dorsale-ventrale). Tale piano di simmetria speculare si chiama Piano Sagittale.

I due piani perpendicolari a quello sagittale si chiamano Piano coronale ( Frontale) e Piano Trasversale.

Il piano trasversale non è un piano di simmetria perché l’effetto della forza di gravità rende ogni simmetria nella direzione cranio caudale impraticabile: la caviglia ha più forza del collo.

Man mano che la grandezza dell’animale aumenta, a causa della forza di gravità aumenta anche la struttura scheletrica . Le ossa rappresentano l’8% del corpo del topo fino al 18% circa del corpo umano.

Anche il piano coronale o frontale (postero-anteriore o dorsale-ventrale) non è un piano di simmetria, in quanto è più importante sapere dove si sta andando che dove si è andati!

Gli organismi che vivono nell’acqua sono meno influenzati dalla gravità, hanno più simmetria supero-anteriore e così , ad esempio, è piccola la differenza tra lo scheletro di un delfino ed una balena. La forma degli organismi molto piccoli è quasi indipendente dalla gravità. Il movimento dei protozoi monocellulari ciliati dipende dal movimento ritmico delle ciglia e la capacità di spostamento è associata alla simmetria assiale dei protozoi ciliati. Altri organismi molto piccoli hanno forma sferica perché il sistema di forze dominante cui sono soggetti è la tensione nella membrana chiusa separata dal loro ambiente liquido. C’è una differenza di pressione tra esterno ed interno, con pressione maggiore interna.

La forma funzionale delle strutture biologiche è strettamente influenzata dal sistema di forze a cui le strutture sono soggette.

Il tendine trasporta e controlla una tensione, la cartilagine articolare, le ossa o i denti sono soggetti a carichi compressivi, la membrana di una cellula o la pelle proteggono un ambiente dall’altro.

Queste strutture biologiche possono adattare la loro struttura ,nell’individuo epigeneticamente, nelle specie geneticamente, ad un ambiente di carico meccanico mutato.

In ambito odontoiatrico, un esempio molto semplice di quanto detto è la possibilità di condizionare la forma e posizione dei mascellari e dei denti nei bambini con apparecchiature ortodontiche; la possibilità di condizionare tessuti gengivali od ossei con innesti autologhi o eterologhi o di guidare la guarigione dell’osso di un sito post-estrattivo o post-chirurgico con un condizionamento protesicamente guidato utilizzando manufatti provvisori mobili o fissi.

 

Schermata 2015-11-16 alle 16.41.13

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